R.A.M.I. Residenza Artistica Multidisciplinare Ilinxarium , MAiO e Comune di Cassina de’ Pecchi

presentano

14/15/16 settembre ore 10.00 – 17.00 | Cassina de’ Pecchi c/o via Trieste 3 – Centro Culturale il Casale

Progetto PInata Desiderio

di Monica Sgrò

Realizzazione collettiva dell’opera d’arte partecipata curato da Gabi Scardi

L’artista Monica Sgrò prosegue con la comunità il progetto Pianta desiderio con l’ultima fase di infeltritura della lana per realizzare una grande opera d’arte che rimarrà c/o il museo MAIO.

A chi desidera partecipare chiediamo di portare un paio di ciabattine di gomma e un asciugamano, l’ingresso è libero

L’opera site-specific consiste in una “mappa del desiderio” che si collocherà all’ultimo piano del MAiO. Nel corso della fase di progettazione partecipata che si è svolta nel mese di luglio, l’artista insieme ai partecipanti ha disegnato il cartamodello dell’opera che sarà costruita con il feltro.
La fase di realizzazione aperta a tutti, avrà inizio il 14 settembre 2018 con il rituale propiziatorio della “ Semina della lana”, poi comincerà il momento dell’infeltritura che proseguirà anche il 15 e 16 settembre.
Il processo artistico condiviso proposto da Monica Sgrò è ispirato al lavoro antico dei popoli mongoli che utilizzano la tecnica dell’infeltritura sia per la costruzione delle yurte, sia per realizzare alcuni vestiti e tappeti.
La maestra feltraia Barbara Bordini si occuperà degli aspetti tecnici del lavoro e guiderà i partecipanti durante i turni di lavoro. La lana verrà infeltrita prima con le mani e poi nella seconda e terza giornata anche con i piedi, camminandoci sopra.
Per rendere il tessuto più compatto e infeltrito, sarà follato cioè avvolto e poi fatto rotolare su se stesso.
Si lavorerà con la lana dai colori naturali, marroni, beige, grigi chiari, che riprendono il tessuto murario sul quale verrà collocata l’opera. Sarà realizzata una mappa in rilevo per far nascere il luogo dei nostri desideri, una città possibile nata dai nostri tragitti e dal nostro confronto.
Si può partecipare al progetto in diversi modi, guardando, fotografando, scrivendo impressioni, portando dei viveri e infeltrendo nella vasca. I gesti di infeltritura svolti collettivamente generano una particolare atmosfera in cui ci si percepisce un unico corpo sociale con tanta potenza. Il tessuto materiale e il tessuto sociale sono il riflesso continuo di questo lavoro, sono uno la proiezione dell’altro.